La Cybercriminalità è sempre più diffusa e a causa delle nuove richieste di registrazione ai social media o ai siti di e-commerce tradizionali è diventato più semplice e attrattivo, per i criminali informatici, raccogliere i dati personali degli utenti.

I criminali, conoscono le proprie vittime con maggiore precisione grazie a ciò che spontaneamente divulgano in rete e di conseguenza sanno quando e come far cascare qualcuno nella trappola sfruttando abilmente le più moderne tecniche di ingegneria sociale.

La criminalità informatica ha un carattere dinamico, che sa adeguarsi, aggirare le nuove regole, sfruttare i passaggi in paesi dove i controllati su questo tipo di criminalità non sono sufficientemente stretti. Ma soprattutto sono molto resilienti.

  • Intervista per il settimanale della Svizzera italiana “Il Caffè” curata da Mauro Spignesi, per leggerla clicca qui.