Sempre più spesso i commenti e le emozioni lanciate nei social network generano odio online e vanno oltre la sottile linea del concesso, libero e autorizzato.

Spinti da un impulso emotivo (caratterizzato da un neurotrasmettitore chiamato dopamina) le persone si lasciano andare a commenti e reazioni che possono sfociare in denunce penali.

  • Intervista sul tema per il Quotidiano della Radiotelevisione svizzera – RSI – per rivederlo clicca qui – dal min. 6:45