apple e dieta digitale

Apple e il pomo della discordia

L’azienda americana APPLE fondata da Steve Jobs e riconducibile al logo della mela morsicata, ha inoltrato presso l’Istituto federale per la proprietà intellettuale (IPI) una richiesta formale di annullamento del marchio “Dieta digitale”, attraverso lo Studio Legale Baker & McKenzie di Zurigo, lamentando uno sfruttamento e una strumentalizzazione del suo marchio oltre a un’ambiguità di fondo.

Apple che nei giorni scorsi è stata decretata la prima azienda americana da 1500 miliardi di dollari.

Ebbene, l’Istituto federale per la proprietà intellettuale, con 12 pagine di motivazioni serrate, ha formulato una decisione storica e unica a mio favore, annullando così la richiesta del colosso americano.

Il mio marchio non è  ambiguo e non può sfruttare in alcun modo l’immagine che Apple ha nel mondo.

Le motivazioni

Nella motivazione della decisione dello stesso Istituto federale che dà ragione, in prima istanza, a Trivilini, si osserva che i due marchi coincidono solo in quanto riportano astrattamente una mela stilizzata. Tuttavia, tra le due raffigurazioni vi sono importanti differenze grafiche che influenzano l’impressione generale e il significato del marchio nella percezione di chi li osserva.

In particolare, il marchio di Apple dà corpo a una mela morsicata, mentre il marchio di Trivilini rappresenta una mela centimetrata. L’immagine complessiva della mela del ricercatore diverge di conseguenza in modo chiaro per la concreta configurazione del soggetto che rappresenta rispetto a quella di Apple.

Inoltre, questa chiara diversità a livello grafico mostra che la mela della Dieta digitale è frutto di una concezione assolutamente originale, e non di un semplice adattamento o plagio del simbolo altrui. I due simboli si differenziano dunque a sufficienza dal punto di vista del diritto dei marchi e non vi è da attendersi che nell’ambito della circolazione del marchio della “Dieta” le persone possano presumere un qualsiasi tipo di legame con Apple.

Ne discende che va negato qualsiasi rischio di confusione sul mercato, anche tenuto conto del grado di attenzione elevato negli utenti finali dei rispettivi prodotti e servizi.

Una nuova realtà

Questa decisione, tutelando il marchio «Dieta digitale», può dirsi per certi versi storica, in quanto apre di fatto la porta a una nuova dimensione, che attiene alla cura della nostra salute anche in campo tecnologico, affinché la futura società digitale possa svilupparsi e crescere in modo equilibrato ed armonico nell’interesse di tutti.

In altri termini, inaugura una nuova ecologia, di tipo appunto digitale, in cui i mezzi offerti da tecnologie sempre più sofisticate vengano gestite in modo sostenibile con un impatto positivo sulla società.

Io mi occupo di igiene digitale, prevenzione e cura della dipendenza da tecnologie digitali e di alfabetizzazione digitale. Apple produce tecnologie digitali.

Non capisco cosa abbia spinto Apple a credere che io fossi un antagonista o cosa preoccupi loro.

Chi lo sa, oltre a un incredibile storia da raccontare potrebbe nascere una nuova alleanza per un’ecologia digitale attenta ad un uso equilibrato, sostenibile e consapevole delle tecnologie digitali.

Viva la dieta digitale e viva la Apple.

Rassegna stampa

Il caso è descritto nei dettagli in esclusiva per il Corriere del Ticino, con l’approfondimento di Paride Pelli, che ringrazio.

» Articolo sul Corriere del Ticino

apple e dieta digitale

Il TG edizione speciale di Teleticino, condotto da Sacha Dalcol, che ringrazio, ha dedicato un approfindimento a questo caso.

» TG speciale di Teleticino (dal min.44:50)

apple trivilini

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