Sport e deepfake con l’approccio forensics by design.

Le recenti linee guida europee sulle riprese degli atleti da parte dei media segnano un cambio di passo nella protezione dei dati personali.

Ma è ciò che accade dopo la ripresa a preoccupare maggiormente.

Il caso

Con la diffusione incontrollata sui social media di contenuti che ritraggono gli sportivi durante le loro performance, la facilità con cui chiunque può manipolare viso e corpo tramite intelligenza artificiale rappresenta una minaccia ormai costante all’integrità delle persone.

Attorno a ogni atleta si muove una vera e propria catena del valore: sponsor, procuratori, società, tifosi.

Un deepfake non danneggia solo l’immagine dello sportivo, ma mina l’integrità di tutti coloro che contribuiscono, direttamente o indirettamente, ai suoi risultati e alla loro diffusione virale in rete.

Denunciare in sede probatoria è necessario, ma di fronte a un deepfake quali sono i limiti tecnici di tutela oggettiva?

Da qui nasce la necessità di avvalersi di un approccio forensics by design.

In questo modo, la tutela della persona è integrata by design nel processo di ripresa e diffusione dei contenuti soggetti a valore, garantendo così il principio di riproducibilità del dato che, in sede probatoria, trasforma un indizio in una prova a tutela dell’integrità dello sportivo coinvolto.

Nato e applicato in ambito investigativo digitale per la gestione post-incidente, il metodo forensics by design assume oggi un valore sempre più preventivo e non più solo repressivo.

Se ben progettato, consente a chi deve decidere le regole sulla protezione dei contenuti di mitigare il rischio, ridurre i costi di gestione e garantire trasparenza e fiducia, in ogni contesto dove il dato ha valore strategico.

Gli stessi vantaggi si applicano, con un peso ancora maggiore, a tutti quei settori, come ad esempio finanziario, economico o sanitario, in cui il dato non è solo vincolato, ma richiede una tutela rafforzata per la prevenzione dei nuovi rischi legati all’uso illegale dell’intelligenza artificiale.

Il mio punto di vista sul tema nell’approfondimento della Domenica Sportiva della Radiotelevisione Svizzera (RSI), curato da Serena Bergomi.

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