Attacco hacker ali supermercati in Francia. Farsi trovare pronti.

La situazione

Oggi la catena di approvvigionamento del cibo, domani corrente elettrica, traffico e acqua. Una dimostrazione di forza geopolitica.

Per le infrastrutture critiche, disporre in difesa di agenti IA sovrani addestrati a identificare, disorientare e neutralizzare attacchi automatizzati lungo tutto il perimetro aziendale è ormai una realtà dalla quale non si può prescindere.

Agenti IA anche in difesa

La collaborazione uomo-IA può così aiutare, tra le altre cose, a compensare stanchezza e cali di lucidità, valorizzando al contempo la conoscenza condivisa, la rapidità di rilevamento e risposta, e la creatività risolutiva.

In questo ambito, disporre di un’agenteria, intesa come palestra, in cui progettare, costruire, smontare e allenare la collaborazione tra addetti alla sicurezza e agenti IA assume un valore formativo nuovo e strategico.

Le parole delle settimane scorse all’OSCE di Zugo di Martin Pfister, Consigliere federale e Capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), parlano chiaro:

  • “Non possiamo impedire ogni singolo ciberincidente. Ma insieme possiamo fare in modo che gli incidenti informatici non si trasformino in crisi più gravi.”

È proprio quel “insieme” che trova una nuova connotazione uomo-IA fuori dalla retorica, aprendo la strada a un approccio difensivo che richiede competenza, prudenza, fiducia e coraggio decisionale.

L’attacco che ha colpito centinaia di supermercati in Francia, Paesi Bassi e Belgio, manomettendo da remoto i sistemi di refrigerazione, portando le temperature fino a 50 gradi e distruggendo tonnellate di cibo, è un indicatore da cogliere per aggiornare la formazione, le strategie e i piani di risposta agli incidenti.

Non è stato un furto di dati né un riscatto in crypto a cui siamo abituati, ma un sabotaggio con conseguenze fisiche.

Il mio punto di vista sul caso per il TG di Teleticino, curato da Samuele Quadri, che ringrazio.

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