
Crans-Montana: La procura respinge la chiusura del sito delle testimonianze
La procura di Crans-Montana ha responto la chiusura del sito delle testimonianze.
Il sito è stato aperto dall’avvocato delle famiglie delle vittime per raccogliere foto e testimonianze della tragedia.
Secondo i magistrati, non costituisce alcun rischio per le indagini e la legge non vieta la raccolta di prove secondo questa modalità.
È importante sottolineare che si tratta di una raccolta di informazioni che, da un punto di vista tecnico, non sono ancora prove digitali.
Una volta selezionati e analizzati i contenuti raccolti attraverso un triage, le autorità giudiziarie potranno (dovranno) richiedere ai proprietari degli smartphone di effettuare un’acquisizione informatica forense di tali contenuti dal loro dispositivo, garantendo così l’autenticità e la riproducibilità delle informazioni che in sede probatoria diventano prove autorevoli, oggettive e incontestabili.
Per questo, è importante ricordare alle persone che condividono i contenuti in questa piattaforma di non cancellarli una volta concluso il processo di upload, per agevolare e velocizzare eventuali verifiche tecnico-peritali successive.
Guarda la mia intervista per RaiNews 24, condotto da Giancarlo Usai, clicca qui.
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