guasti a swisscom

Swisscom deve dotarsi di un piano di emergenza

Il numero di blackout della rete Swisscom che ha paralizzato chiamate, navigazione Internet e numeri di emergenza ha coplito due volte in poche settimane.

Una casistica al quanto strana per un colosso come Swisscom e per la qualità del servizio a cui ci aveva abituati.

Non c’è dubbio che in questa delicata fase di migrazione al 5G qualcosa possa succedere in termini di “guasti”, in fondo la complessità dell’infrastruttra aumenta in modo inversamente  proporzionale rispetto al tempo a disposizione per portare a compimento i lavori tecnici secondo le buone pratiche.

Ciò non toglie che le preoccupazioni sono lecite, soprattutto per aver colpito due volte in poco tempo i numeri di emergenza.

La domanda che in molti si pongono è questa: è possibile che Swisscom non abbia un piano di risposta agli incidenti per informare adeguatemente e per tempo i loro clienti?

Le risposte purtroppo sono sempre parziali e generiche, che vanno sempre nella stessa direzione: guasto tecnico.

Due guasti così sensibili in poche settimane sono troppi per chi dice di essere all’avanguardia con la trasformazione digitale.

La gente deve sapere che può succedere, e questo non è un problema, ma deve anche essere informata in modo semplice su cosa fare. Tra la prima e la seconda volta non è stato fatto niente per preparare la popolazione a reagire. E qui si collocano le responsabilità.

Il portale online Liberatv.ch ha dedicato un approfondimento a questo tema con una mia intervista, leggila cliccando qui.

 

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