La Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino (con Luca Albertoni e Marco Passalia) in collaborazione con la SUPSI (con Alessandro Trivilini) e la società InTheCyber SA (con Paolo Lezzi), ha coordinato e realizzato un’inchiesta sul tema cybersecurity indirizzata ad aziende private, pubbliche e para-pubbliche del Cantone Ticino.

Si tratta di una prima inchiesta a livello cantonale in cui pubblico e privato hanno collaborato insieme per fotografare oggettivamente lo stato dell’arte della cybersecurity all’interno delle aziende, e il quadro complessivo parla chiaro: il 70% non è adeguatamente preparato.

Luca Albertoni – Direttore Cc-Ti

Bisogna lavorare molto sulla formazione, cominciando anche dai ragazzi giovani, lavorando quindi sull’apprendistato. Qui non parliamo più di problemi informarici semplicemente, ma si parla proprio di una nuova cultura digitale e di nuovi modelli di business per le aziende, che possono essere gestiti solo attraverso una formazione che dia una cultura più ampia su questo genere di problemi (…)

Alessandro Trivilini – SUPSI-DTI

I risultati emersi parlano chiaro, serve un cambio di marcia. Bisogna adottare un nuovo approccio culturale per la gestione dei rischi cyber e iniziare a pensare come un cybercriminale. La cybersecurity necessita di investimenti a medio-lungo termine, ma anche di collaborazioni strategiche tra pubblico e privato (…)

Paolo Lezzi – CEO InTheCyber SA

È necessaria una formazione e una esercitazione del fattore umano. Il livello di intelligence per la prevenzione e il monitoraggio dello stato dell’arte della minaccia, e quindi sull’eventualità della presenza di situazioni anomale all’interno delle aziende, è ancora debole (…)

I risultati dell’inchiesta hanno permesso di comprendere meglio lo stato dell’arte rispetto alle Best Practices relative alla Governance della sicurezza informatica, e nello stesso tempo di verificare il grado di consapevolezza sui rischi cyber in Cantone Ticino.

Il quadro complessivo indica la necessità di maggiore attenzione alla manutenzione della cybersecurity, che sia resiliente e dinamica e che non trascuri la formazione costante dell’elemento debole dell’intera filiera, il fattore umano.

Il tema è senza dubbio complesso e richiede una riflessione più ampia rispetto alle tradizionali intenzioni che spesso, purtroppo, non trovano riscontro pratico. Per molti, purtroppo, la cybersecurity è ancora considerata come qualcosa di superfluo non strettamente necessaria per la buona e sicura conduzione di un’azienda o di una pubblica amministrazione.

I risultati di questa inchiesta sono un primo passo verso un cambio culturale necessario e imposto da una trasformazione digitale veloce, dirompente e interdisciplinare.

Rivedi la conferenza stampa, tenuta mercoledì 22 novembre 2017 presso la Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino.

Rivedi il servizio del Quotidiano della Radiotelevisione svizzera – RSI – curato da Davide De Nigris.

Riascolta il servizio radiofonico delle Cronache della Svizzera italiana – RSI – curato da Daniela Giannini.

Rivedi il servizio del TG di Teleticino – curato daFrancesco Pellegrinelli.

Leggi l’articolo sul portale di informazione Ticinonews – curato da Francesco Pellegrinelli.

Leggi l’articolo (con intervista video) sul portale web Tio.ch – curato da Alessandra Ferrara.

I risultati dell’inchiesta sono disponibili al seguente link.

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