Bot, Robot e Fake News

La votazione popolare No Billag, dello scorso 4 marzo 2018,  ha portato alla luce un fenomeno interessante, secondo cui un numero imprecisato di Bot sono stati utilizzati per la propaganda online, scoperchiando così un tema molto delicato: Bot, Robot e Fake News.

Semplificando, un Bot è un programma informatico dotato di intelligenza artificiale, capace quindi in modo autonomo di instaurare e mentenere nel tempo un dialogo come fosse un essere umano. Il livello di accurazetta raggiunto oggi dagli algortimi (grazie ai Big Data) è tale da consentire a un Bot/Robot di comunicare e interagire con gli stessi attivi dialogici e comunicativi di un essere umano.

A questo punto la domanda sorge spontanea: come faccio a riconoscere un Bot da un essere umano quando sono in rete? La risposta non è affatto semplice, perchè se non è esplicitamente indicato sulla pagina web o nell’account Twitter, Facebook e Instragm da cui partono i contenuti (cosa che non avviene), è molto difficile fare questa distinzione.

Tuttavia, uno degli elementi usati per tentare di capire la vera identità dell’interlocutore online, è la frequenza con cui i contenuti multimediali vengono generati e pubblicati in rete e nei social media. In presenza di Bot e Robot la velocità è spesso altamente superiore rispetto a quella che può gestire un essere umano.

Il tema apre quindi a nuove forme di confronto e discussione. Per esempio, nell’era dell’Internet delle Cose (IoT), non sarebbe opportuno estendere l’identità digitale anche alle “cose” intelligenti interconesse in rete tra loro ed altri esseri umani? Forse è una procovazione, ma molto presto potrebbe essere uno dei pochi elementi da usare per mettere ordine e dare agli utenti meno preparati elementi utili per capire davvero con chi stanno parlando quando si trovano in Internet.

Ho avuto modo di esprimere il mio punto di vista per:

  • l’edizione principale del TG della Radiotelevisione svizzera – RSI – con un servizio curato da Mattia Pacella – clicca qui.
  • il Corriere del Ticino, che al tema ha dedicato la prima pagina con un interessante approfondimento curato da Giorgia Von Niederhäusern – clicca qui.

Se ti interessa il tema dell’identità digitale riascolta il mio punto di vista per la trasmissione radiofonica “Attualità culturale” di Rete Due della Radiotelevisione svizzera – RSI – curata da Enrico Bianda e Matteo Martelli.

Se invece sei interessato ai temi in cui i dati digitali e le informazioni in rete assumono un valore determinante per le nostre scelte quotidiane, non perderti il mio libro dal titolo “Internet delle Emozioni”.

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