
Con il Phishing nel baule dell’auto da Lugano a Zurigo. La truffa dell’SMS blaster colpisce la Svizzera e aggancia 50’000 smartphone.
Una pesca a strascico di numeri cellulari e l’invio immediato di un SMS che sembrava provenire, ad esempio, dalla Posta, con un link di rimando a un sito quasi identico a quello del gigante giallo svizzero completo di modulo da compilare.
La truffa è servita, tutto apparecchiato.
L’obiettivo è sempre lo stesso: rubare dati personali sensibili.
Complimenti al lavoro di monitoring della rete di Swisscom e Sunrise che ha permesso di seguire il flusso delle interruzioni improvvise di gruppo del segnale lungo la tratta Sud-Nord.
L’uomo cinese è stato arrestato e, dopo confessione, condannato a nove mesi di reclusione con sospensione condizionale della pena. Gli viene anche vietato l’ingresso nel paese per sei anni.
Il rischio spionaggio non è stato escluso a priori.
Le mie riflessioni nell’approfondimento curato da Robert Krcmar nel TG di Teleticino, condotto da Sacha Dalcol.
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